L’amore

L’amore che mi hai donato
dai tuoi seni
come la cenere nel vento
su un letto di morte
La mia voglia di amare
si balena in statua di cera
Cara la linfa
della vita di natura
dagli alberi io lecco
il latte della Vita
con amore ti calpesto
e mi mescolo in un pianto
perché era vero che anche i morti soffrono da morti
perché anche la giovane infrange le regole della gioventù
ed è anche per questo
che non smetto di ridere
L’Universo che sono
risveglia la mia voglia
Io canto ma tu fammi cantare
Ci si spezza come unghie
quando si urla di violenza
si ama e si uccide
la violenza sul proprio caro
dove sei tu umile
Io parlo comunque con te
perché ti desidero
nonostante ti schiaffeggi e ti sbeffeggi
Uno ha il corpo
Uno ha il morto
entrambi un buco che si chiama culo
Siamo fece del mio sangue
cancrena dei tuoi capelli
questo scheletro un po’ retrò
sa da fumo
Uno è corpo
L’altro anima
Il ricordo della Vita
La violenza della Morte
La bellezza dell’Amore

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