Era il tempo

Era il tempo

gocce trafitte terreno radici erba

la crescita costanza

È una lenta velocità

ti accorgi della sera

ma non del taglio

Quanto tempo caro tempio

che dolore al piede!

Io esorcizzo

soffro urlo stringo denti ma sono Io

non più quell’Io

che tanto hai amato

siamo unici, uniti

in questa realtà

sai che dolori

ma solo dalle ferite crescono i fiori

Non-Io

una volta trovati mi raccontavi della vita

del rosso del fuoco

e di una gita

trasformerai l’angelo in realtà

mantenendo l’uniforme

a braccetto

senza tempo

lavorerai tra foreste

di ricordi

tu sia lodato

Piccole sfere pervadono corpo

arricchisco il tempo

si colgono si colgono

abbiamo tre occhi

tre come 3

l’infinito noi e il tè

Questo è un gioco

caro angelo ricorda

come forza interiore comanda l’esteriore

Dio come Uomo

sento il battito della giornata

colorata dal tramonto

è un levare senza fondo

tutto nero sulla nave

si percorre balneare

si purifica lo sfondo

mi trasformo in cigno e sblocco

fantasia, tu sia mia

realtà mia, tu sia poesia

Essìa

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