Come flauto | Il taccuino nero

Giornata distanza

giornata da oltranza

Festa!

si festeggia

festeggiamenti

distanti noi

vicini come vuoi

ci si logora al pensiero

e io mi chiedo

mi chiedo

quale fu essa la sera mal capitata?

quale funesta come legge del pensare?

Ti sorvolo

mi divoro

qui ci si stanca

sono stanco privo vuoto

ma solo così si può suonare il flauto

Corpi colori

aquilegia come fiori

Follia mia!

Mi manchi pure tu

mi ricarico mi rigenero

io ci spero io ci spero

dai mia cara

come la terra ti benedico

tratto bene il mistero

garantisco: non son blasfemo

ripulisco tutto quanto

pulisco e sputo il mio sentiero

questa vita crea colori

come gli inferni bruciano gli odori

stelle come bagliori

 

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