Il cerchio della vita

Ogni lunedì una canzone del nuovo album Il cerchio della vita con il testo che scorre nel video. Seguirò l’ordine dei brani con piccola guida all’ascolto:

1. AVREI VOLUTO MASTICARE IL TUO CUORE
Questa canzone è l’unica tra le mie opere di cui ho utilizzato una poesia che già avevo pubblicato in precedenza. Mi piaceva l’idea di musicarla, e ne è venuta fuori una sorta di reading. Infatti forse è la più discostata dalla classica forma-canzone rispetto a tutte le altre, ed è anche per questo che ho voluto lasciare a lei il ruolo di apertura dell’album. Un Amore che va oltre l’amore di coppia, classico, banale; un Amore che riporta all’essenzialità la coppia stessa, in una sorta di fusione non narcisistica, bensì la cura nella totalità dell’altra persona, di ogni sua singola cellula. Per questo masticare assimila la funzione di digerire e trasmutare, come se il cuore di entrambi iniziasse a battere allo stesso ritmo, così come si generano gli universi.

Avrei voluto masticare il tuo cuore
morderlo
crescendo come le stelle la notte
strappare la tua pelle
unendola alla mia
e come farfalla rinascere senza speranza
togliere il velo dell’illusione
indossando i tuoi occhi
perché la pienezza del mio cuore
possa infrangersi come vetro
e generare comete nascenti
che come capelli crescono sulla tua schiena
risvegliandomi senza corpo nel tuo corpo
ma con l’odore della tua vita
aprendo strade lungo il viale
arricchito dai colori dei tuoi dolori
risorti verso un cielo colorato
di un passato trasformato
tenendoti per mano
e la mano nella mano
sciolta assieme alla mia
come spiga solletica terreno
stretti senza tempo
e lo spazio
Esistenza
annientando ciò che siamo
sviluppando ciò che siamo
il canto degli uccelli
accompagnare i nostri silenzi
e con l’ago ricucire la tua sorte
infinita senza dose
camminando unica forma
diventare cielo e osservare le nuvole
essendo amore
senza ricercare alcuno amore

Il Videoclip di questa canzone:

2. SEI TU QUELLA CHE ASPETTAVO DA TEMPO?
Un viaggio onirico tra l’esplosione e la maturazione dei fichi, l’invasione delle vespe attirate dalla dolcezza dei fichi, la danza rilassante delle farfalle estive.
Questa canzone è unita a “Mentre tu mi cerchi”. Qui l’energia mascolina, l’altra l’energia femminina. Uno il riflesso dell’altra, interno, esterno; una storia d’Amore in cui lui cerca lei, la attende, la crea (un uomo e una donna, due uomini, due donne). Lei compare, come fosse un sogno, in una ricerca ben differente dal narcisismo, ma dalla volontà di creare una coppia alchemica e unitaria grazie la quale la loro unione contribuisce allo sviluppo della Coscienza umana, con amore.

Un nuovo giorno è giunto
e io imbalsamato
rifletto la mia immagine di quello che vorrei
la mia vita
è una vita come le altre
quanto vorrei tu al mio fianco
ti creo come sagoma
nel mio immaginario ricco d’amore
la persona perfetta
quella che mi completa
sotto la doccia penso a quanto siamo soli
senza dimenticare che siamo Tutto
e allora ti creo
è un mio forte desiderio
la luce dalla finestra
mi riporta al presente

È tempo dei fichi
una farfalla azzurra si posa sul mio piede
le vespe circondano il mio cuore
io lo so già che mi stai cercando pure tu
e allora muto ascolto la sera arrivare
mentre le foglie gridano alle nuvole di guardare
cresce un ramo dal mio braccio
porgo frutto all’adolescente in me
mi svesto dei miei averi e il sogno prende forma
colano dita dal muro
e con passione mi travolgono

Sei tu quella che aspettavo da tempo?
Sei tu quella che aspettavo da tempo?
Non ci penso più e mi travolgi come fuoco
I tuoi passi al tuo arrivo bruciano la terra solitaria
E tutt’intorno scompare tra candele e sapori
Il sudore taglia le nostre teste
lasciando spazio solo al cuore

3. D’AMORE SI VIVE
Due persone che si incontrano, assorte da sé, travolte dall’amore, indomabile percezione. D’amore si vive, perché d’Amore siamo composti; d’Amore si vive, perché è la nostra essenzialità. Racchiuso nel possesso, nel gioco dell’amore banale e superficiale, racchiuso da nodi e nevrosi, in questa canzone avviene il risveglio del protagonista e l’esplosione della sua autenticità.

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Il mio pensiero
stravolto
al tuo sorriso
il mio risveglio
un coltello sulla pelle
sprigiona
forza grida mente
Io immagino
già il prato con le foglie
Io la guardo
Lei mi guarda

Tra i miei pensieri
tu ci sei
e la giornata
cambia di colore
quanto vorrei
che il cuore fosse cuore
io plasmo mia immagine e somiglianza

E intanto già lo sai
che due corpi a confronto
l’unione della terra
un significato ce l’avrà
E intanto già lo sai
e non ti dimenticherai
basta poco a innamorarsi
un sussurro ai tuoi occhi
io chinato sul tuo petto
cambio la tua vecchia pelle
ti coloro col cielo azzurro

E intanto già lo sai
che il cuore implode sordo
senza chiedere permesso
e d’amore si vive
Al ritmo delle stelle
fisso canto ascolto temo
senza più pretese

Mi siedo qua
nella mia solitudine
io
figlio del possesso
lo so che non ti possiedo
e allora recito la preghiera della vita
e ringrazio
di averti vissuto
imparerò d’esser uomo
nel gioco eterno della vita
e finalmente stretti e fini
per mano uniti senza fine

4. MENTRE TU MI CERCHI
L’energia femminile, lei (o lui dir chi si voglia) risponde al brano “Sei tu quella che aspettavo da tempo?”. Mentre lui la cerca, lei si fa trovare, cerca lui, si nasconde, gioca: giocano come bambini innocenti. Tutta la vita passa attraverso immagini sublimi e vecchi ricordi, mentre si incontrano. Finalmente l’equilibrio tra l’energia mascolina e femminina, il tutto avvolto dall’Amore che contribuisce allo sviluppo umano.

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Tu
alla ricerca
della vita
corri come bambino in mezzo ai prati
raccogliendo fiori per ogni bacio che avresti voluto dare
sinfonia dei desideri
pensi a quanto fosse bello abbracciare i propri genitori
e perduta alla ricerca di un amore
mentre mi cercavi

Quanto vorresti che fosse già sera per abbracciare le nuvole
spostarle con le dita e disegnare arcobaleni annientando ogni dolore
ripensare al tuo passato alla vecchia casa
e a quanto fosse forte tuo padre da giovane
ricreare tua madre mentre ti prepara il letto
ma tu come bambina ancora corri tra i campi colorati
io nascosto tra le spighe che ti guardo

L’aria si fa fresca
si alza vento
un deltaplano sfiora il cielo
il profumo del tramonto assapora il tuo sguardo
una rosa davanti al tuo corpo
ricopre ruolo di una vita
una carezza
un bacio
ti riportano al presente
le mani umide dall’emozione
riflettono l’aria rarefatta

Con un salto le tue lacrime
riempiono il mio cuore
e come eterni bambini ci nascondiamo di nuovo tra le spighe
ed io
cerco le tue mani
allungo il corpo e ti sento
mentre le nuvole formano un leone

 

Il Videoclip di questa canzone:

5. LE COSE CAMBIANO
Questa è stata la prima canzone che ho realizzato di questo album; da circa un anno avevo completato la stesura de “La Ragazza Invisibile”. Tutto in mutamento, in divenire, nel cambiamento. Le persone vicine, se stessi, le trasformazioni, gli amici. Una coppia, il loro incontro, l’esplosione primaverile e la metamorfosi stessa; due persone ritrovate o due persone che non si conoscevano? poco importa, perché il nuovo inizio decreta un nuovo inizio nel quale regna solo il Presente: l’Adesso. Nel finale l’esplosione dell’energia vitale, della primavera stessa, dell’umanità.

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Primavera
due sconosciuti
l’incontro
si guardano come fosse la prima volta
lui trema
pensa ciò che era stato
ciò che aveva
gli amici scorsi
chi parte e se ne va
chi scompare
chi dei figli
chi disperso nella mente
come lampo
prende la sua mano
tutto attorno scompare
il silenzio
nel silenzio
un corpo caldo
prevede suo futuro
lei senza trucco
lui capelli corti
il cappello composto la giacca a suo posto

Le camminate
di sera
il suono di un treno
la birra in mano
le nuvole e i fiori
un bacio carezza l’istinto l’amore
fortuna che cresce la spinta destrezza
potenti due rocce fortezza per mano
sovrasta l’amore l’abbraccio sovrano

Le cose cambiano
le cose evolvono
le danze i pensieri serate ad amarci
parole d’amore promesse virtuose
noi due ancora forti
ricongiunti ignoriamo ciò che è stato
il presente
regna assente
lo osservo vivo
del nostro amore
di nuovo alle porte

6. L’ANGELO DALLE MANI DI TELA
Sempre ad accompagnare il sottofondo dei brani si sentono le cicale: il suono della Coscienza dicono certi sciamani. In questo caso, anche la voce di un bambino, il bambino interiore, il bambino innocente e non infantile presente in tutti noi. La visione irrazionale della realtà, o semplicemente poetica: angeli, rondini, fiori, Amore. Tutto ciò che ci circonda è semplicemente perfetto nella sua semplicità e Bellezza. L’angelo dalle mani di tela diventa così una creatura magnifica che ci trasporta in un mondo onirico e ricco di vita.

Quando ero bambino camminavo
senza pensieri
senza idee
vedevo il mondo
come un grande specchio
ogni passo
immaginavo le persone come tanti genitori
guardavo i colori
incantato dai fiori
e la rondine mi parlava
mentre i colori prendevano forma
Con le mani piene di energia
senza aspettarsi nulla in cambio
creava il suo mondo
l’angelo dalle mani di tela
si arricchiva dei miei sogni
occhi ghiaccio
lo scioglie col suo cuore
tocca corpo
immersa suo profondo
mia verità
esiste ciò che per me esiste
io genero
mio mondo microcosmo
Era un angelo
come tutti gli altri
non aveva segreti
solo colori
le sue mani
trasparenti come luna
staccavano foglie dal vento
disegnando infinito amore
L’angelo con le mani di tela
bagliori luce flash sporca sporco pulisce corpo
giovane destino
senza alcun destino
masticava mia vita solitaria immenso corpo splende nel suo occhio
l’insieme delle mie vite
Era l’angelo dagli occhi di tela
le mani dalla sua bocca creavano figure
immerse in un dipinto
ricco di rose
Rosso carne prende forma
un soffio tra i capelli
il movimento della terra il suo ritmo e i miei piedi
esce storia
magia del mio cuore
intreccio dolori io cresco mi perdoni
ci cerchiamo ci amiamo giochiamo senza fiato
avventura
dei giorni trascorsi
spinta forza stormo grida storta emisfero dono il quadro dei miei sogni
la vita in un riflesso
ti stringo mio amplesso

Il Videoclip fotografico di questa canzone:

7. IL GRILLO CHE FISCHIA
Nella solitudine, racchiuso in se stesso, il protagonista scopre l’autenticità di tutto ciò che lo circonda nella sua essenza; pensieri che volano come nuvole, schegge di battiti del cuore, il tutto avvolto nel viaggio onirico della notte, il confronto più ravvicinato con il proprio Inconscio. Un grillo inizia a cantare, a fischiare, emette un suono che gli permette di sviluppare la propria Coscienza; nasce un vero dialogo, sempre avvolti dall’oscuro ma benefico, permettendogli di entrare ancor più più dentro sé, confondendo la realtà con il sogno, fino a tornare alla realtà stessa e alla sua amata che gli sta vicino nel letto.
Mentre io ti sogno tu mi guardi
e con le dita accarezzi il cielo
toccando il mio cuore
staccando radici dagli alberi
respirando il suono di un grillo che genera coscienza
assapori le mie vene seguendole nel corpo
mi stacco in tante parti
e con l’argilla mi ricomponi
seguendo spartito in cui la velocità è pari al battito d’ali
senza più pensare il tuo volo porta sorrisi a chi è morto
e il bambino puro respira terra dal suo cuore
staccando pietre a ogni passo
sorgente di vita risorge cellule stanche
mente sorda vita lorda scalda giorno e forte adorna
il quadro lungo i monti cambia sfondo ogni volta
di quante vite io compongo
mi componi
siamo noi
mi risponde il grillo accanto al letto
e mi invita a pulirmi
di tutto quello che non sono
e intanto tu
mi accarezzi i capelli
come fossero fili che legano il corpo
io mi giro e ascolto il tuo cuore
che insegue pianeti in ogni istante
mentre ti addormenti sul mio cuore
8. IN SOLITUDINE
Tra mente e cuore, sovrastati dal fluire, ritrovati assieme: uno dei due apre il cuore, l’altro no. Anzi, come un gioco sovrasta investe scavalca si estende sulla persona senza alcuna preoccupazione. La protagonista non sa però che entrambi si stavano cercando con la mente e non con il cuore, anche lei complice; ma, come fosse un sogno, si accorge che la persona reale e concreta che idealmente avrebbe sempre desiderato, era da sempre attorno a sé.

Chiusa nella stanza
tu non riesci ad altro
che a volgere sospetti
lui se ne è appena andato
cosa ne rimane
e ci pensi rabbia dentro
il fuoco tra le mani
lui ti ha appena usato
un grido dentro di dolore
vorresti la sua vita
mai quanto la tua vita
Ti guardi attorno
solo il silenzio
e le coperte sporche
di un odore non il tuo

Ci pensi e ci ripensi
ma cosa vuole lui da me
un’amicizia lui mi dice
e mi usa come oggetto
di sapere e di sapori

Nella stanza ancora
cade quadro prendo foto
la mangio senza perdono
una sigaretta
e il silenzio
cosa vuole il pensiero
cosa vuole il pensiero
cosa vuole il pensiero
cosa vuole il pensiero

Mai abbastanza e ci ricasco
sarà amore o io stolta mio profondo
fisso muro e penso a te
appena andato oltre muro
sarà mia mente o mio cuore
ma ti chiedo per favore
non usare mio dolore
non usare il mio cuore

Si sente il rumore
dei passi oltre porta
come fiore con il sole
prende vita alza corpo
ma lei non sa
lei non sa
un biglietto a terra impone vento
lo ammira come luna guarda sole
la nuova vita in un istante
lei non sa
che già sa
nuova luce nel suo cuore

9. IL DIO DENARO
Canzone più ironica e divertente di tutto l’album, in quanto al denaro viene attribuito un potere o trasformato spesso in una scusante, nonostante in realtà sia semplicemente un mezzo: la cosiddetta “energia della terra”. L’Amore comunque va oltre i condizionamenti che ci sono sopra esso, va oltre la società e il giudizio, e cantando ci si immerge nella loro essenza e naturalezza.

Tra il suono lento
le cicale
io seduto qua
un divano e un letto
guardo il sole
ti aspetto e penso a te
chissà che altro ci porterà il cuore
in attesa penso
a quanto tutto abbia un prezzo
un prezzo da pagare da stipulare
mi immagino un mondo senza denaro
solo sorrisi e canzoni d’amore
Invece se sto male ho un costo
la mia vita in mano ai soldi
o i soldi in mano alla mia vita
quanta poesia in uno scambio
posso comprare anche l’amore
nel rigetto io getto
la mia volontà in fondo ad un pozzo
ma il dio Denaro mi seguirà
mentre compro un po’ di pace e relax
E intanto tu arrivi
e io smetto di pensare
i tuoi capelli lucidi come oro
riflettono il nostro amore
mi proponi di vivere in mezzo al bosco
dispersi dalla società
Cade un po’ di pioggia
la tua linfa si colora
pulisce ogni uomo e la sua onda
togliendo lo sporco dalla società
senza più schiavi del loro mondo
finalmente liberi dal dio Denaro
la luna blu
apparirà

10.IL CERCHIO DELLA VITA

Il trascinare degli eventi, della vita, del dolore e della Bellezza; i protagonisti rimangono uniti, con lo scopo di sviluppare la Coscienza del Mondo con Amore. Le cicale (il suono della Coscienza) immergono l’intero brano, tra la poesia, la speranza, e l’amore. Canzone che raccoglie il peso dell’intero album portandone il titolo, trasportandone con sé, come fosse una barca, i segreti e i singoli significati di ogni brano.
Chiusi gli occhi
e vedo te
in un’onda come onda
esprimiamo il nostro volere
E intanto il mondo intorno gira
le miserie le violenze
con un tocco noi assorti
assaporiamo questo mondo
ma nel nostro profondo
coscienza prende forma
e ascoltiamo il grido d’ogni uomo
nel sangue di mille carezze
Noi sappiamo che ogni uomo è un uomo puro
un fratello senza frontiere
ci domandiamo come possa morire un uomo per mano d’un altro uomo
e nella nostra umiltà proseguiamo evoluzione
ti accarezzo mentre piangi
i tuoi capelli sono foglie
che si muovono in questo vento
che porta con sé speranza
ma non esiste luce senza ombra
raccolgo il tuo fiume di passione
mentre assieme trasportati dal battito dell’amore
sviluppiamo coscienza con amore
Infranto mi spezzo
mentre gente affoga lungo il mare alla ricerca di nuova vita
e intanto un uomo taglia la testa di un altro uomo per imporre il proprio credo
Nella nostra civiltà ma che fine fa l’uomo
tutti quanti presi per il culo dai potenti
in una dittatura mascherata
mentre lancio un sasso in fondo al mare
Sento il grido delle persone umane
in questo sogno senza fine
sono convinto che anche i cattivi abbiano un cuore
Nella misericordia
non esiste bene senza male
un giorno cresceranno tutti
non si giocherà più al “più forte”
E come una spirale la vita tra le mani nasceranno alberi
dalle nostre teste e la poesia di ogni uomo fiorirà
e noi intanto
abbracciati fino a creare
senza giudizio
ma solo amore
Nei tuoi occhi i tuoi cari i tuoi parenti gli antenati
e tutti gli altri
in un unico cerchio
il cerchio della vita

Traccia bonus – LA RAGAZZA INVISIBILE

Nell’invisibilità, nel dolore, nella vita nel terrore, la protagonista cerca di farsi spazio tra le persone, i suoi simili; tra emozioni e amori, scopre l’essenza del non essere nessuno e dell’infinito amore che la compone.

Clicca qui per guardare su Youtube

Un corpo e una mente
sorseggiava
mano stretta un fiore in tasca
un soffio e vento
pochi passi
e il deserto
Claudia non sapeva
ciò che resta di un sospiro
cadenza alzata
sguardo incupito
la nostra vita
come la sua vita mai capita
d’un tratto
come fanciullo innocente
rispecchia corpo e mente
L’adolescente
nascosto tra sipari
incompreso dai suoi amati
una stella nel vuoto
le nuvole
ciò che vede è deserto
immensa folla lui disperso
un sorriso
senza affetto
rassegnato
è un dispetto
invisibile
Fuoco fiamme brucia danze
nel suo regno
Claudia spinge giorni
un teatro nel teatro
un grido
come lieve
trova forza leone
doma brocca serve vita
la sua grinta
come adolescente invisibile
si fa spazio
Un sorriso
nascosta sotto al tavolo
luci spente
qualche suono e chi la cerca
una carezza un bacio e chi l’ascolta
d’un tratto
come sogno veglia
capita assorta viva
il suono
riprende
e la chitarra geme

 

Guarda il Videoclip ufficiale realizzato da Eugenio Squarcia:

 

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