Tarocchi

L’arte del Tarocco è un’arte che cerca di essere utile, in cui nella neutralità tra il consulente e il consultante possono emergere risposte che permettono di contribuire ad una crescita interiore. La tarologia non è da confondersi con la cartomanzia, quindi nulla a che vedere con la ricerca di un futuro utopico o divinatorio. Il consulto avviene in due e, assieme, ci si lascia trasportare dalla lettura, una vera e propria effimera opera d’arte che al concludersi svanisce.

Sono vari i maestri che ho seguito e seguo tuttora. Il Tarocco è una Via in continua crescita ed evoluzione, una costante ricerca di sé e di ciò che il Tarocco stesso è. Anni fa desideravo un mazzo di Tarocchi, ma mi fu sconsigliato di comprarmelo dicendomi che avrei dovuto aspettare che qualcuno me lo regalasse. Allora aspettai ma passò diverso tempo senza riceverne alcuno, poi improvvisamente mi arrivarono mazzi regalati da differenti persone. La prima persona che mi iniziò alle carte fu Kitty Vinciguerra, la quale mi regalò un mazzo di Sibille dicendomi “Inizia a farle”. Io non conoscevo nulla delle Sibille e neanche dei Tarocchi, ma iniziai a farle seguendo l’intuizione e senza chiaroveggiare su futuri ipotetici; da poco tempo avevo conosciuto il pensiero riguardo i Tarocchi da parte di Alejandro Jodorowsky ma senza approfondirlo, e mi aveva colpito molto l’utilità con cui ne faceva uso senza parlare del futuro. Giorni dopo scoprii che il mio caro amico e collaboratore artista Eugenio Squarcia possedeva un mazzo di Tarocchi risalenti tra il ‘700/800 e me li lesse. La sua lettura era estremamente Zen: niente futuro, tu ti presentavi con 1 domanda e andavi via con 100 domande. Il suo consulto cercava di aprirti la mente, spalancartela.Si basava molto sui colori, allora cercai subito di seguire i suoi piccoli insegnamenti e da lì fu il mio primo vero maestro nell’arte del Tarocco. Premetto che anni prima una cara amica ogni tanto mi leggeva le carte da Briscola, però guardando il futuro; l’avevo molto osservata e quindi appreso certe dinamiche di come si svolgesse una lettura di carte. Continuavo la mia esperienza e crescita personale leggendo le Sibille a chi capitasse o chi mi chiedesse, nel frattempo passato qualche anno feci un sogno in cui c’era lo stesso A. Jodorowsky che prendeva in mano il mio mazzo di Sibille, lo buttava dicendo “Ma no! ora inizia a leggere queste!” dandomi in mano i Tarocchi. Da lì ho deciso di iniziare ad approfondire la tarologia secondo il suo pensiero, seguendo sempre più anche gli studi di Marianne Costa, grande maestra di Tarocchi che anni precedenti avevo conosciuto ritrovandomi in casa sua durante un viaggio a Parigi nel quale ebbi anche il piacere di leggerle le Sibille. Continuo tuttora a seguire gli insegnamenti di Moreno Fazari, il quale ho avuto anche la fortuna di affiancarlo un mercoledì al Café Temeraire di Parigi come assistente durante una mia trasferta.

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Cercando di rilasciare un contributo al mondo e al suo sviluppo, potete trovarmi ogni giovedì dalle 17.30 fino le 20.00 al Bar Royal di Ferrara in via Mazzini 57, in cui effettuo letture gratuitamente.

Ho deciso di condividere nella sezione Letture di Tarocchi le letture che mi sembrano possano essere utili anche ad altre persone, sia per apprendere quest’arte, sia per ricercare risposte che magari sentite vostre nonostante fossero destinate a qualcun altro.

 


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